Gabriele97's Blog

windows 7-l’ultimo OS della casa microscoft

WINDOWS 7


Windows 7 (chiamato anche Blackcomb e Vienna) è la prossima versione di Microsoft Windows, un sistema operativo prodotto da Microsoft, destinato aipc, includendo computer aziendali e casalinghi, portatiliTablet PCnetbook e media center. Microsoft ha iniziato a pianificare lo sviluppo di Windows 7 nel2007, con l’obiettivo di rilasciarlo tre anni dopo il suo predecessore, Windows Vista. La data finale di uscita è ancora incerta. Al contrario del suo predecessore, Windows 7 è progettato per essere un aggiornamento di Vista, con il risultato di essere completamente compatibile con driver, applicazioni edhardware che è già compatibile con Windows Vista.

Le presentazioni offerte dalla compagnia nel 2008 hanno mostrato il supporto multi-touch, una shellridisegnata con una nuova taskbar, un sistema di condivisione casalingo chiamato HomeGroup, e miglioramenti delle prestazioni. Alcune applicazioni che erano incluse nelle versioni precedendi di Microsoft Windows, comeWindows MailMovie Maker e Raccolta Foto non sono più incluse nel sistema, e sono offerte separatamente (e gratuitamente), nel pacchetto di programmiWindows Live Essentials.

Anche la versione server, chiamata Windows Server 2008 R2 (o anche Windows Server 7), è in fase di sviluppo. Dal 9 gennaio 2009 al 12 febbraio 2009 è stata resa scaricabile ufficialmente la beta del sistema operativo, che ha permesso a Microsoft di migliorare il tutto e correggere eventuali bug nel sistema. Dal 5 maggio 2009 è disponibile la versione Release Candidate.

SVILUPPO

Originariamente, una versione di Windows, con nome in codice Blackcomb, era stata progettata come successore di Windows XPWindows Server 2003. Le principali caratteristiche vennero progettate per Blackcomb, inclusa l’importanza della ricerca dei dati e un innovativo file system chiamato WinFS. L’uscita di Blackcomb fu ritardata, e una intermedia minor release fu annunciata nel 2003.

Nella metà del 2003, tuttavia, Longhorn aveva acquisito alcune caratteristiche originariamente intese per Blackcomb. Dopo che tre grandi virus avevano sfruttato falle dei sistemi operativi per un breve periodo nel 2003, Microsoft ha cambiato le sue priorità di sviluppo, mettendo alcuni dei principali gruppi di lavoro di Longhorn in pausa, per migliorare la sicurezza di Windows XPWindows Server 2003. Lo sviluppo di Longhorn è stato ricominciato nel settembre 2004.

Blackcomb fu chiamato Vienna all’inizio del 2006, e poi Windows 7 nel 2007. Nel 2008, venne annunciato che Windows 7 diventerà il nome ufficiale del sistema operativo.

Bill Gates, in un’intervista con Newsweek, ha lasciato intendere che la prossima versione di Windows sarà più “user-centric”, centrato sull’utente, ovvero più curato nei reali bisogni di chi utilizza Windows.

Inoltre ha detto che Windows 7 avrà dei miglioramenti prestazionali, di resa più efficiente, spiegando in seguito sul blog di sviluppo di Windows 7, di come l’azienda sta usando una varietà di strumenti per misurare le prestazioni di varie aree del sistema operativo su base continuativa, per aiutare a trovare parti poco efficienti del codice e quindi di prevenire abbassamenti delle performance.

Il vice-presidente senior Bill Veghte ha dichiarato che Windows 7 non ha i problemi di compatibilità con Windows Vista, rispetto a quelli che presenta Vista con i suoi precedenti sistemi operativi

Steve Ballmer, attuale CEO di Microsoft, parlando di Windows 7 il 16 ottobre 2008, ha confermato la compatibilità del sistema con tutti gli applicativi già compatibili con il suo predecessore. Ballmer ha anche confermato la somiglianza tra Vista e 7, indicando che quest’ultimo sarà solo un miglioramento di Vista. Il 27 Dicembre 2008 la versione Beta di Windows 7 uscì in rete

. Secondo un test effettuato da ZDNet, in ambito della velocità Windows 7 Beta ha battuto sia Windows XP che Vista in varie aree chiave del sistema, includendo il tempo di avvio e spegnimento, lavorando con file e aprendo documenti. Il 7 gennaio 2009, la versione a64-bit di Windows 7 Beta (build 7000) uscì in rete[17].

La beta ufficiale, annunciata al CES 2009, è stata resa disponibile per gli abbonati a MSDNTechNet il 7 Gennaio 2009, ed è stata resa per il download pubblico su Microsoft TechNet il 9 gennaio 2009 prima di essere ritirata e sostituita con un messaggio che invitava a tornare qualche giorno più tardi. I server sono stati in difficoltà a causa del numero di utenti che avevano voluto scaricare la Beta. Microsoft ha aggiunto altri server per far fronte all’enorme volume di richiesta.

A causa della forte domanda, Microsoft ha deciso di rimuovere il limite iniziale di 2,5 milioni per rendere disponibile la beta fino al 24 gennaio 2009.

E’ poi rivista al 10 febbraio 2009, data da cui non è più disponibile al pubblico, e i download in pausa continuano a funzionare fino al 12 febbraio.

Windows 7 nasce dall’architettura di Windows Vista

Agli inizi dello sviluppo di Windows Vista era previsto che questo avrebbe portato una completa riscrittura del codice di Windows, attraverso un uso intensivo della tecnologia Microsoft .NET.

A metà circa dello sviluppo di Windows Vista, il team si “spezzò” sostanzialmente in due gruppi, in quanto alcuni programmatori avrebbero voluto che già tale sistema venisse sviluppato solo con tecnologia .NET lasciando ad un emulatore il compito di mantenere la retrocompatibilità con le vecchie applicazioni, mentre altri invece, compreso l’allora capo dello sviluppo, ritenevano che tale strategia fosse prematura e troppo rischiosa, preferendo mantenere una retrocompatibilità nativa.

Venne comunque inclusa una nuova versione del Microsoft .NET Framework, portando sull’architettura di Windows NT le funzionalità avanzate che sarebbero dovute essere alla base di Longhorn, come Windows Presentation Foundation (Avalon) e Windows Communication Foundation(Indigo). WinFS venne invece scartato e sostituito da un sistema di indicizzazione e di ricerca, Windows Search.

Windows 7 si basa dal punto di vista tecnico su Windows Vista (tanto che la maggior parte dei driver per Vista continua a funzionare su 7), ma sono stati introdotti numerosi miglioramenti dal punto di vista delle prestazioni e dell’esperienza utente, traendo però beneficio dai miglioramenti tecnici di Windows Vista.

CARATTERISTICHE

Il nuovo sistema dell’azienda di Redmond è stato aggiornato con nuove funzionalità, ma anche sprovvisto di altre incluse in Windows Vista. La nuova taskbar è sicuramente la novità più importante, ma anche aggiornamenti a livello del kernel contribuiscono a far diventare questo OS molto più performante del suo predecessore.

Kernel

Il kernel di Windows 7, denominato Windows 7.0, deriva da quello di Windows Vista, ed è a livello architetturale molto simile, ma porta con sé numerose ottimizzazioni, soprattutto sul piano delle performance. È stato chiamato Windows 6.1 per non dare problemi di compatibilità con i Driver.

MinWin

Dopo la comparsa su Channel 9 di un video riguardante MinWin, un sistema operativo Microsoft basato su Windows ma composto da un set minimo di driver e componenti, si sparsero dei rumors secondo cui Windows 7 si sarebbe basato su tale sistema. Queste voci vennero ufficialmente smentite da Microsoft, la quale affermò che tale sistema non era destinato a vedere un suo debutto commerciale con Windows 7, ma che rappresentava lo sforzo di Microsoft nel seguire la direzione di separare maggiormente i componenti di Windows, in modo da offrire una maggiore elasticità nella gestione del sistema operativo, permettendo quindi di eseguire, ad esempio, un server web su un sistema Windows privo di interfaccia grafica, come mostrato nel video stesso.

Virtualizzazione delle applicazioni

Era previsto inoltre che il forte orientamento alla virtualizzazione sarebbe emerso nella gestione delle applicazioni; al momento dell’installazione, esse non si sarebbero più integrate in maniera così profonda, come fanno quelle attuali, con il sistema operativo, ma sarebbero rimaste confinate all’interno di specifici “layer di astrazione”, pensati come dei “tramiti” tra l’applicazione e il sistema operativo stesso. Non si tratta di un concetto completamente nuovo, esistono infatti già ora diversi programmi di virtualizzazione per Windows XP in grado proprio di virtualizzare le applicazioni (un esempio gratuito è costituito da Altiris Software Virtualization Solution); in sostanza il programma al momento dell’installazione di una nuova applicazione crea un layer dedicato, che “intercetta” tutte le chiamate al sistema, comprese la creazione di file di libreria e le nuove voci di registro, e le trasmette in maniera virtuale al sistema operativo, agendo da filtro tra esso e l’applicazione stessa. Al momento del funzionamento, tutte le chiamate da parte dell’applicazione verso componenti del sistema operativo, vengono ricevute dal software di virtualizzazione e poi ritrasmesse al kernel.

Secondo questo approccio (che rallenterebbe l’esecuzione in maniera non superiore all’1%) nel caso in cui l’applicazione dovesse produrre malfunzionamenti ed essere rimossa, sarebbe sufficiente cancellare il layer che la contiene, eliminando tutte le tracce dell’applicazione stessa nel sistema e impedendo quindi potenziali conflitti. Inoltre, dato che ogni layer è indipendente dagli altri, ogni applicazione funziona come se fosse l’unica presente sul sistema, offrendo quindi anche la possibilità di disattivare selettivamente (e temporaneamente) certi layer in modo da poter far girare versioni diverse delle stesse applicazioni, ad esempio Microsoft Office, sullo stesso sistema senza generare conflitti come accade invece nell’approccio tradizionale.

I vantaggi di queste tecnologie dovevano, nell’intenzione iniziale, essere integrati direttamente nel kernel Windows, con ovvi benefici in termini di installazione, e pulizia del sistema operativo. Tutti questi annunci avevano lasciato sperare che Windows 7 avrebbe rappresentato l’occasione di installare un sistema operativo Windows e non doverlo mai più re-installare.

Scelte definitive

A fine maggio 2008, Microsoft ha affermato che il kernel di Windows 7 continuerà ad essere basato su uno derivato da quello di Windows Server 2008Windows Vista (Service Pack 1) confutando (almeno per il momento) le voci di corridoio che davano per certa la rivoluzione di questo aspetto del sistema operativo.

Ecco in proposito quanto affermato da Steven Sinofsky: « Il punto focale è che il kernel di Windows Server 2008 è un’evoluzione di quello di Windows Vista e, successivamente, Windows 7 sarà basato su un’ulteriore evoluzione di tale kernel. »

Tra i vantaggi di tale approccio, rientrano i requisiti hardware, molto simili a quelli di Windows Vista, e la perfetta compatibilità dei driversviluppati per Vista, con il nuovo sistema operativo. Mantenendo il kernel di Windows Vista, Microsoft ha inoltre potuto concentrarsi maggiormente sull’user experience, creando un sistema più ricco di funzionalità per l’utente, a differenza di Vista, che ha invece portato miglioramenti maggiormente tecnici, apprezzabili quindi solo da sviluppatori e amministratori.

In quest’ultimo annuncio da parte di Microsoft non si è fatto più accenno allo sviluppo di MinWin, che presumibilmente rimane in sviluppo, ma probabilmente rimandato a versioni successive di Windows. In effetti, lo sviluppo di un nuovo kernel è un’operazione delicata e complessa, e il poco tempo previsto per lo sviluppo di Windows 7, ha probabilmente fatto slittare il debutto di tale tecnologia; inoltre, la completa compatibilità dei driver sviluppati per Windows Vista con il nuovo sistema operativo dovrebbe, almeno nelle intenzioni di Microsoft, accontentare tutti quegli utenti che hanno criticato proprio quest’aspetto nel predecessore di Windows 7, Vista, il quale si è dimostrato discretamente ostico da configurare in presenza di hardware il cui produttore non abbia rilasciato dei driver specificatamente compatibili con il nuovo sistema operativo.

Ci sono state delle controversie a riguardo del nome del nuovo kernel, in quanto la dicitura che appare sulle prime versioni di prova è Windows 6.1. Molti siti e blog avevano dato per certo che fosse il nome del kernel, ma Microsoft stessa, in seguito, ne ha smentito la dicitura e dicendo che il kernel di Windows 7 è Windows 7.0. La motivazione data è per problemi di compatibilità: molte applicazioni e driver davano problemi alla dicitura Windows 7.0.

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