Gabriele97's Blog

Windows – Dalle origini ad oggi

Conosciamo tutti Windows no? Ma pochi conosciamo le sue origini o com’era nel passato cioè 29. 29 anni fa windows ancora non esisteva ma esisteva Microsoft MS-DOS abbreviato MS-DOS. In questo Post faremo una sorta di viaggio dai tempi del MS-DOS ai tempi di Windows 7. Non lo scriverò tutto in una volta ma piano piano, perchè non ho molto tempo libero. Le immagini che vedrete in questo Post sono prese da Wikipedia o da me, cioè che faccio io.

Questo post non è nato per celebrare o denigrare Windows. E’ nato solo per ripercorrere tutta la storia di Windows e capire un po’ da cosa ha origine il sistema operativo più utilizzato nel mondo oggi.

MICROSOFT MS-DOS

Microsoft MS-DOS è nato nel giugno del 1982 ed è stato supportato fino al 2000.

E’ un sistema operativo utilizzabile da linea di comando quindi senza interfaccia grafica,  a 16bit e monotask, cioè era capace di mandare in esecuzione un programma alla volta; un solo programma alla volta perchè quando ne veniva avviato uno, esso assuemva il controllo di tutto il pc e delle periferiche, e solo all’uscita si poteva aprire un’altro programma.

MS-DOS è stato molto importante per i primi sistemi operativi Windows con interfaccia grafica, infatti come vedremo in seguito, MS-DOS era molto importante per l’avvio del sistema operativo. Windows 3.x infatti veniva avviato da linea di comando di MS-DOS e poi gli altri fino a Windows ME, venivano avviati automaticamente utilizzando per il boot sempre MS-DOS.

Il codice eseguibile fondamentale del DOS era contenuto in due file dal nome IBMBIO e IBMDOS. Il primo conteneva le routine di servizio degli interrupt e la gestione delle periferiche fisiche e caricava il secondo, che conteneva il gestore di periferiche logiche e il gestore del file system FAT. IBMDOS caricava a sua volta il COMMAND.COM, la shell interprete dei comandi. Il file COMMAND.COM lo troviamo ancora oggi in Windows 7 però non è supportato a schermo intero e quindi viene utilizzato come finestra.

WINDOWS 1.0

Windows 1.0 è un sistema operativo che è nato il 20 novembre 1985.

Non è un vero e proprio sistema operativo, ma un’interfaccia grafica per MS-DOS. Infatti si poteva avviare solo se si aveva installato nel PC MS-DOS 2.0, quindi digitare win e si accedeva all’interfaccia grafica.

i requisiti per avviarlo era un lettore di floppy e appena 256 kb di RAM, allora una bella cifra.

Come MS-DOS, Windows 1.0 è a 16bit ma multitask quindi si possono avviare più programmi insieme. La gestione delle finestre però era diversa, infatti si potevano, si spostare ma non si poteva sovrapporle una sull’altra, tranne le finestre di dialogo.

Il nostro “esplora risorse” allora era, come si può vedere nell’immagine MS-DOS Executive.

Windows 1.0 non racchiude molti programmi, troviamo la calcolatrice, paint, write, notepad e reversi.

Come potete notare, a differenza di MS-DOS, Windows 1.0 è in grado di interpretare i file .exe e i .com a differenza di MS-DOS che riesce ad interpretare solo i file .com

Vennero fatte delle versioni di aggiornamento. La 1.03 venne commercializzata nel 1986 nei soli Stati Uniti, e includeva nuovi driver per le tastiere europee. La 1.04 del 1987 fu invece globale, e portava il supporto VGA.

Curiosità:

Se abbiamo tra le mani i file di windows 1.0, avviamo il file win.com da Windows XP – Vista -7 a 32 bit: Sopresa! riusciamo ad avviarlo!

Oppure, Windows 1.0 non è mai uscito sul mercato. La versione uscita è la 1.0 o Premiere Edition non è mai uscita perchè aveva molti bug.

Link utili:

Avviare Windows 1.0 con Virtualbox

in questa guida, io ho modificato, come si faceva con Windows ME, il boot. Infatti quando premiamo invio su “Avvia Windows 1.0”, il CD di UtilityCDDos, va a caricare un’immagine che contiene MS-DOS 6.22 come boot. Qui che succede: è presente il file autoexec.bat che è un file batch che viene seguito all’avvio di MS-DOS. Io ho semplicemente inserito la stringa

win.com

in modo tale che MS-DOS viene interrotto e avvia così Windows 1.0.

WINDOWS 2.0

Windows 2.0 è arrivato sul mercato nel novembre 1987.

Non è molto differente dalla precedente versione di windows, la 1.0. Le novità sono la gestione delle finestre: ora si possono sovrapporre una sopra l’altra, e l’aggiunta delle icone per ma massimizzare e minimizzare la finestra.

Un’altra versione è la 2.1, pubblicata un anno dopo in due versioni distinte. la 2.1/286 e la 2.1/386. Come si può intuire, la 2.1/286 era per i processori intel 80286, mentre l’altra per i processori 80386. Quest’ultima è la più completa, a 16 bit capace di superare anche il blocco dei 640kb per la memoria RAM. Era anche presente una sorta di virtualizzazione infatti si potevano anche eseguire applicazioni sviluppate epr MS-DOS in modalità Multitasking.

un altro aggiornamento, la 2.11 pubblicata nel 1989, includeva ulteriori driver per stampanti, supporto per AppleTalk e una migliore gestione della memoria.

Curiosità:

Windows 1.0 e 2.0 con grande sorpresa, rimasero supportati fino all’ultimo giorno dell’ultimo mese del 2011.

WINDOWS 3.0

Viene rilasciato il 22 maggio del 1990 ed è il primo sistema operativo che da grande fama ai sistemi operativi Windows.

Come al solito, è solo un’interfaccia grafica per MS-DOS quindi avviabile da esso attraverso il comando win.com

L’interfaccia grafica è stata completamente rinnovata. Le applicazioni che non utilizzavano l’interfaccia grafica, potevano essere eseguiti in una finestra eseguendo operazioni di multitasking. Ci fu una migliore gestione della memoria e venne introdotto File manager e Program manager. File manager era il vecchio MS-DOS Executive, quindi la gestione dei file e cartelle. Mentre Program Manager come lanciatore di programmi. Accanto a Reversi, come gioco venne aggiunto Solitario.

Ci fu anche un aggiornamento per 3.1, chiamato Multimedia Extensions 1.0. Questo aggiornamento comprendeva funzionalità multimediali fino ad allora non disponibili tra cui la riproduzione di CD audio.

Altra versione, era la Windows 3.1, uscita due anni dopo la precedente, dove venne introdotto il supporto per i caratteri TrueType, includeva l’aggiornamento Multimedia Extensions 1.0 e reversi fu sostituito da Campo Minato.

Poi uscì la 3.11 in due versione: la base e Windows 3.11 for workgroups. La base raccoglieva solo alcuni bugfix, nella versione per workgroups vennero introdotte infatti alcune nuove caratteristiche che avrebbero poi portato al supporto ai 32-bit, come l’accesso ai file in questa modalità. La modalità standard del kernel usata sino ad allora venne tolta, lasciando il supporto alle nuove modalità sviluppate con le versioni 3.x. Oltre a questo aggiornamento, Windows 3.1 vide ulteriori sotto-aggiornamenti: nel 1992 venne rilasciato Video for Windows, che consentiva la visualizzazione e la modifica di filmati video, nell’ancora attuale (ma tecnicamente differente) formato AVI. Sempre in quel periodo venne rilasciato Windows for Pen Computing, che consentiva l’uso di Windows 3.1 su dispositivi touchscreen, mediante pennino apposito. Win32s fu invece un aggiornamento che consegnò al sistema una limitata compatibilità con le applicazioni a 32-bit, e come bonus venne aggiunto il gioco FreeCell. Infine, un aggiornamento del 1994 portò un primordiale supporto al protocollo TCP/IP su Windows for Workgroups 3.11. Nel corso dei vari anni, il sistema ricevette anche numerose versioni di Internet Explorer, fino alla 5.

Curiosità:

Esisterebbe anche una versione, la Windows 3.2 ma destinata solo al marchio cinese.

Link utili:

installare windows 3.1 su virtual box

WINDOWS NT 3.1

E’ nata nel 27 luglio del 1993.

Si lo so, sembra uguale a Windows 3.1, invece no! E’ un vero e proprio sistema operativo non basato più su MS-DOS.

E’ molto diverso anche perchè è capace di mandare in esecuzione programmi a 32 Bit, supporto al formato del file system NTFS, il registro di sistema e le DLL. Includeva anche il supporto al TCP/IP anche se non era ancora completo.

Ricevette tre Service Pack, l’ultimo dei quali nel 1994.

Un’altra versione è la Windows NT 3.5 uscita il 21 settembre 1994.

questa versione comprendeva il protocollo TCP/IP completo e la possibilità di condividere stampanti in rete e il supporto per 255 caratteri nei nomi dei file. In pratica era un sistema operativo completo e anche richiedeva meno memoria della precedente versione. Ha avuto 3 aggiornamenti l’ultimo nel 1995 e anche un altro aggiornamento però a pagamento, la NT 3.51. Includeva i tooltip, nuove funzionalità nel logon e la sistemazione del millenium bug. Cos’è il linneium bug? E’ un bug che si doveva avverare nel 2000. Perchè proprio il 2000? I vecchi sistemi operativi come data utilizzavano le ultime due cifre quindi, per esempio il giorno 21-08-1994 il PC la leggeva come 21-08-94. E qual è il problema? Semplice dato che prendeva le ultime due cifre, nel 2000 la data sarebbe stata 20-11-00. E che c’è di strano? Il PC l’avrebbe interpretata come 20-11-1990 con delle conseguenze difficili da immaginare.

WINDOWS 95

Ha visto la luce nel 24 agosto 1995.

E’ stato il sistema operativo che rappresenta un passo importantissimo nella storia di Windows: supportava il 32 bit.

Non era basato più su DOS, veniva solo utilizzato per la fase di BOOT, ma tutte le applicazioni venivano avviate senza la partecipazione del DOS e anche l’accesso al disco.

Il kernel non era altro che il file VMM32.VXD chiamato Virtual Machine Manager, che gestiva tutto, gli I/O, la memoria, i processi e altro. Per disegnare l’interfaccia venivano utilizzate le GDI, e come potete notare nella foto, era presente la barra delle applicazioni e il caro esplora risorse.

I requisiti di sistema minimi di Windows 95 erano un 386DX, 4 Mb di RAM e 120 Mb di hard disk. Tuttavia, Microsoft consigliava un 486 e 8 Mb di RAM.

Vennero fatti numerosi aggiornamenti, l’ultimo dei quali fu l’OEM Service Release 2.5 rilasciato verso fine 1997. Negli aggiornamenti, vennero inclusi il supporto a FAT32, USB 1.0/1.1 e il Windows Desktop Update, che assieme a Internet Explorer 4 aggiornava anche Esplora Risorse, facendo così apparire Windows 95 piuttosto simile al futuro Windows 98. Era anche presente un aggiornamento a pagamento, il Plus!, che aggiungeva ulteriori componenti a Windows 95, come temi per il desktop, DriveSpace, il 3D Pinball e altre minori funzionalità.

WINDOWS 98

Altra famosa versione di Windows 98, col nome in codice di “Memphis”, fu la prima a integrare Internet Explorer nel sistema operativo. Venne rilasciata il 25 Giugno 1998. Assieme a Internet Explorer 4, arrivarono funzionalità come Outlook Express, la barra degli strumenti Quick Launch, Active Desktop e una interfaccia stile Internet Explorer anche per Esplora Risorse.

Ma non si fermavano qui le novità: Windows 98, nel suo core, introdusse il Windows Driver Model, una nuova tipologia di driver che garantiva maggiore stabilità rispetto ai VXD sino ad allora usati. Tuttavia, solo Windows 2000 e XP sfrutteranno il nuovo standard, mentre per 98 principalmente si continuerà a usare i VXD. 98 portava inoltre migliorie al supporto audio e dischi, come nuovi driver per IDE e SCSI, nonché vari controller. Anche il supporto USB venne migliorato rispetto a quello presente negli ultimi aggiornamenti di Windows 95. Venne introdotto anche un incompleto supporto alle FireWire. Le AGP e i DVD si fecero strada sempre grazie a 98, e sempre 98 fu la prima versione di Windows a supportare lo standby e l’ibernazione. Altre novità toccarono il supporto a monitor multipli e miglioramenti alle tecnologie di rete, come TCP/IP e connessioni Dial-Up (le 56K).

A livello di applicazioni, il sistema presentava varie novità, come una migliorata utility di backup, Pulizia Disco, una deframmentazione più efficace, l’utility MSCONFIG e Windows Update. Anche l’accessibilità migliorò, grazie all’introduzione di Magnifier. Windows 98 integrò po molte delle funzionalità presenti nel pacchetto Plus! per Windows 95, come Operazioni Pianificate e DriveSpace.

I requisiti di sistema previsti erano un processore 486 DX2 da 66 MHz, 16 Mb di RAM (24 raccomandati), 500 Mb di spazio su disco, grafica a risoluzione VGA e un lettore CD.

Nel 1999, come aggiornamento, uscì Windows 98 Seconda Edizione. Internet Explorer 4 venne rimpiazzato dalla 5. I supporti per USB e FireWire vennero ulteriormente migliorati. Aggiornamenti riguardarono anche reti e DirectX. Infine, venne introdotto per la prima volta Windows Media Player, nella sua primordiale versione 6.2. Windows 98 è stato inoltre in grado di avere aggiornamenti come Internet Explorer 6, DirectX 9.0c, Media Player 9, Messenger 7.0 e .NET Framework 2.0. Anche Windows 98 ebbe il suo Plus!, con alcune novità tra cui Cartelle Compresse e il gioco Spider, tuttavia non ha avuto lo stesso successo del Plus! per 95.

WINDOWS ME

Rilasciata il 14 Settembre 2000, non ebbe molta fortuna a causa di vari problemi. Eppure, introdusse varie novità interessanti.

Erano inclusi Internet Explorer 5.5, MSN Messenger e Windows Media Player 7, così come la prima versione di Windows Movie Maker, l’editor video casalingo oggi nella suite Windows Live. La grafica era simile a quella del contemporaneo Windows 2000, con ulteriori novità per il Pannello di Controllo. Vennero fatti numerosi progressi in campo multimediale, come una nuova API per l’acquisizione di immagini, la capacità di visualizzare molti più formati di immagini, un migliore supporto ai DVD, e nuove capacità per i giochi, con miglioramenti per le DirectX, nuovi giochi via Internet, più Spider e Pinball provenienti dai vecchi Plus!. A livello di rete e periferiche, Windows ME introdusse lo stack TCP/IP di Windows 2000 e il supporto UPnP (Universal Plug and Play). ME fu inoltre l’unico sistema della famiglia DOS/9x a supportare la modalità memoria di massa per l’USB. Tra le utility, però, c’era qualcosa che ancora oggi esiste: Ripristino Configurazione di Sistema. Windows ME fu la prima ad avere questa utility disponibile nel sistema. Introdotti con ME anche gli aggiornamenti automatici da Windows Update, e una tastiera su schermo per migliorare l’accessibilità.

Windows ME, inoltre, arrivò piuttosto vicino allo slegarsi completamente da MS-DOS, cosa che da tempo aveva già fatto NT. Autoexec.bat e Config.sys non erano più necessari per l’avvio, con la maggior parte delle funzioni di boot delegate a VMM32.VXD.

I requisiti minimi di sistema erano un Pentium da 150 MHz, 32 Mb di RAM e 320 Mb di spazio su disco. Tuttavia, Microsoft consigliava un Pentium II da 300 MHz, 64 Mb di RAM e 2 Gb di spazio su disco.

Windows ME è sicuramente ricordata come una delle versioni più sfortunate di Windows. Il prodotto era affetto dai più disparati bug, e talvolta si bloccava senza colpo ferire. Probabilmente, a giudicare dalla mole di novità che furono effettivamente introdotte, ME risultò troppo carico, finendo per diventare instabile.

WINDOWS NT 4.0

Lanciato il 24 Agosto 1996, Windows NT 4.0 fu la successiva iterazione della allora linea business/server dei sistemi operativi Microsoft.

L’interfaccia era simile a Windows 95, con Esplora Risorse, menu Start e altro. Vennero introdotte funzionalità di rete presenti ancora adesso come il web server Internet Information Services (IIS). Windows NT 4.0, rispetto a 95, portò le GDI a livello di kernel, con maggiore reattività dell’interfaccia grafica. Tuttavia, creò qualche problema poiché era necessario portare i driver grafici a livello kernel (Vista superò questa necessità). Venne introdotto anche un Gestore Processi simile a quello di oggi, mentre nelle 9x era presente un gestore alquanto rozzo. Windows NT 4.0 era inoltre privo di tutte le funzionalità multimediali di 95, ed era anche mancante il supporto al Plug and Play (una versione limitata arriverà successivamente).

Vennero fatte varie edizioni di NT 4.0: Workstation, Server, Enterprise, Terminal Server e Embedded.

Windows NT 4.0 ricevette molti Service Pack, l’ultimo dei quali fu il Service Pack 6a rilasciato nel 1999. Nel 2001 era previsto un Service Pack 7, ma venne cancellato a favore di un Security Rollup. Nel 1998 uscì inoltre un Option Pack, che contenne aggiornamenti per IIS, nonché miglioramenti al supporto multi-processore e alle funzionalità per cluster.

Curiosità:

tra Windows 95 e Windows 98, era stato previsto un sistema operativo intermedio, Windows “Nashville”, previsto in uscita per il 1996. Il sistema avrebbe dovuto anticipare alcune delle caratteristiche di “Memphis”, come Internet Explorer e Active Desktop. Tuttavia, “Nashville” non venne mai rilasciato, e si andò direttamente a Windows 98. Due chicche, inoltre, accompagnano i CD di Windows 95 e 98: il primo ha un gioco nascosto, Hover!, mentre il secondo ha come gioco nascosto Pinball, più svariati software Microsoft di quel tempo in versione trial.

Link Utili:

installare windows NT 4.0 su virtual box

WINDOWS 2000

Inizia un nuovo ciclo per la saga NT. Windows 2000 potrebbe essere considerato come una sorta di preparazione a ciò che succederà di lì a breve. Rilasciato il 17 Febbraio 2000, Windows 2000 si rivelerà infatti essere l’ultimo NT pensato solo all’utenza business. Di lì a breve, “Whistler” avrebbe portato i benefici di NT anche agli utenti casalinghi.

Windows 2000 introdusse varie novità già viste in Windows 98 SE, come Internet Explorer 5, Outlook Express, Windows Media Player, e ad esse aggiunse ulteriori miglioramenti ai supporti di rete e allo stack TCP/IP (che verrà incluso anche in Windows ME), nonché una serie di novità, come NTFS 3.0, la Microsoft Management Console, il supporto per i font OpenType, la modalità di massa per i dispositivi USB. Rispetto a Windows 98, inoltre, ci fu un miglioramento per il supporto all’ibernazione: se in 98 era necessario venisse abilitata tramite driver dei produttori di computer, in 2000 il supporto era integrato nel sistema operativo.

Altre novità furono il System File Checker, che consentiva il controllo e l’eventuale riparazione di file di sistema danneggiati, Windows Installer e altre funzionalità minori.

Rispetto a Windows NT 4.0, finalmente arrivò il supporto al Plug and Play, in forma integrale. NTFS 3.0 invece introdusse le quote disco, la crittografia a livello di file system e i file sparsi. Questi ultimi consentirono una archiviazione più efficiente di dati di grande dimensioni, ma che magari hanno al loro interno aree binarie composte da soli 0. Il supporto EFS (Encrypting File System) introduceva invece una crittografia “trasparente” del file system, senza che l’utente si accorga di nulla. Ad oggi ancora non è stata compromessa. Venne introdotto un gestore per dischi dinamici, Gestione Disco, e ci furono consistenti miglioramenti sul fronte dell’accessibilità, con numerosissime novità soprattutto riguardanti la tastiera e Microsoft Narrator. Windows 2000 fu poi il primo Windows multilingua, incorporando più supporti lingue al suo interno. Infine, per il recupero del sistema, venne introdotta la Console di Ripristino, a interfaccia testuale, da richiamare dal CD di Windows 2000.

Lato server, infine, arrivarono molte novità ancora conosciute oggi come Group Policy, Active Directory e COM+, nonché ulteriori miglioramenti per le connessioni di rete.

Windows 2000 venne distribuito in varie edizioni: Professional, Server, Advanced Server e Datacenter Server. I requisiti minimi di sistema per la Professional erano un Pentium da 133 MHz, 32 Mb di RAM, 650 Mb di spazio sull’hard disk e un lettore di CD-ROM. Raccomandati un Pentium II, 128 Mb di RAM e 2 Gb di spazio su disco.

Quattro furono i Service Pack per Windows 2000. L’ultimo venne rilasciato nel 2003, seguito da due Rollup, l’ultimo dei quali nel 2005, che sostituirono il Service Pack 5 in previsione. Tra le varie novità portate dai Service Pack, arrivarono funzionalità prestate da XP come la scelta dei programmi di default e gli aggiornamenti automatici da Windows Update.

WINDOWS XP

L’edizione di Windows più famosa (dopo 95 e 98) e più anziana tra quelle in supporto: Windows XP. Nome in codice “Whistler”, rilasciato il 25 Ottobre 2001, XP stava per “eXPerience”, a simboleggiare la nuova esperienza che Microsoft voleva fornire ai suoi utenti, sia in ambito business che in ambito casalingo. XP fu la prima del ramo NT ad essere resa disponibile anche in una edizione Home, cessando così 15 anni di storia del ramo DOS/9x, destinato ad un progressivo abbandono.

Rispetto a Windows 2000, dal quale derivava, Windows XP disponeva di numerose novità, perlopiù concentrate nell’interfaccia. Un nuovo aspetto, Luna, accolse gli utenti di XP. Rispetto al classico, Luna presentava un nuovo sistema di temi, più curato e fresco. Giochi di colore, ombre e piccoli effetti di trasparenza e scomparsa accoglievano gli utenti nel nuovo mondo offerto da Windows XP. Per chi non gradiva questi effetti, tuttavia, era sempre possibile tornare all’interfaccia Classic.

Oltre a ciò, Windows XP portò un nuovo menu Start, che ancora oggi è possibile vedere nei suoi paradigmi di base in 7. Il menu contiene i programmi più usati e vari elementi fino ad allora “esclusive” del desktop, come Risorse del Computer e Documenti. Anche la barra delle applicazioni ebbe dei miglioramenti, con il raggruppamento di più istanze aperte della stessa applicazione in una singola e la scomparsa delle icone di notifica meno utilizzate. Il merito del nuovo aspetto fu dovuto anche all’introduzione del nuovo sottosistema grafico basato sulle librerie GDI+. Oltre alle novità grafiche, Windows XP era più veloce dei predecessori nell’avvio, nel login e nella ripartenza da ibernato. Era possibile effettuare il ripristino di un vecchio driver, qualora il nuovo avesse dei problemi (rollback). La nuova schermata di accesso rendeva anche possibile effettuare il Cambio Rapido Utente, consentendo a più utenti di rimanere connessi al sistema, preservando tutti i dati passando tra una sessione e l’altra. Per il miglioramento della resa dei caratteri venne introdotto ClearType. A livello di rete, arrivarono il supporto per Wi-Fi, Bluetooth e modem ADSL. Oltre a tutto ciò, vennero riprese varie caratteristiche di Windows ME, come Ripristino Configurazione di Sistema e Windows Movie Maker. Da ricordare, inoltre, come Windows XP è stata la prima versione a richiedere l’attivazione, necessaria per continuare ad utilizzare il sistema dopo 30 giorni.

La sicurezza risulterà un punto dolente del sistema. Agli inizi, infatti, la principale difesa sarà costituita da un alquanto basico firewall. Come vedremo successivamente, nel corso del tempo arrivarono numerosi miglioramenti.

Le edizioni di Windows XP furono tante: Home Edition, Professional, Media Center, Tablet PC Edition, Starter Edition e Embedded. L’edizione Media Center conteneva l’omonimo programma per la gestione di contenuti multimediali, volti a sviluppare la diffusione dei PC anche in salotto. L’edizione Tablet PC era invece destinata a computer con input a tocco, e presentava strumenti dedicati, come Windows Journal.

Windows XP ha ricevuto 3 Service Pack. Il Service Pack 1 del 2002 introdusse novità come il supporto per hard disk SATA e con dimensioni maggiori di 137 GB, la USB 2.0, una nuova versione di Windows Messenger, la possibilità di scegliere i programm di default, e le tecnologie necessarie per lo sviluppo dei Tablet PC. Il Service Pack 2 del 2004, ben più famoso, introdusse svariate novità di sicurezza, come il Security Center, la crittografia WPA per il Wi-Fi, un blocco pop-up per Internet Explorer, il supporto all’NX bit e al Data Execution Prevention e un ridisegnato Windows Firewall, molto più efficiente del precedente. Arrivarono inoltre Windows Media Player 9 e Windows Movie Maker 2, già rilasciati in precedenza come aggiornamenti singoli. Il Service Pack 3 del 2008 introdusse ulteriori aggiornamenti di sicurezza, alcuni di essi presi in prestito dal contemporaneo Vista, più vari rilasci già effettuati in precedenza, come la nuova Management Console e il supporto per WPA2 sulle reti Wi-Fi.

I requisiti di sistema minimi per XP erano un processore a 233 MHz, 64 Mb di RAM, scheda video a risoluzione SVGA (800×600), 1,5 Gb di spazio libero su disco e un lettore CD-ROM. Consigliati un processore da 300 MHz e 128 Mb di RAM.

Windows Server 2003: tecnologicamente successore di Windows XP, fu rivolto solo al mercato server. Vennero introdotte novità ad Active Directory, IIS e nuove modalità per la gestione del server. Windows Server 2003 sarà inoltre alla base dell’edizione a 64-bit di Windows XP Professional. Infatti, se la 32-bit di XP riporta come versione del kernel la 5.1, la 64-bit riporta il kernel 5.2. Due i Service Pack per Windows Server 2003, che portarono varie novità presenti anche in quelli per XP.

Curiosità: dopo Windows 2000, non era previsto “Whistler”. Erano infatti in preparazione due nuovi rami di sviluppo: “Neptune” e “Odyssey”, dedicati rispettivamente alla fascia consumer e a quella business. Dei due, solo “Neptune” venne rivelato sotto forma di build realmente esistenti, e introduceva varie novità che sarebbero poi confluite in “Whistler”. Nel corso del 2000, i progetti vennero cancellati e confluiti nel futuro XP. Ma in teoria, il ramo DOS/9x non sarebbe dovuto morire: seppur non ci siano conferme concrete, a quanto pare Microsoft stava preparando un successore di ME, nome in codice “Tiger”, che tuttavia non vide mai la luce, nemmeno sotto forma di build preliminari. Di fatto, tutta una serie di eventi portarono Microsoft a scegliere di andare avanti su XP, scelta che si rivelerà essere azzeccata.

WINDOWS VISTA

Probabilmente una delle versioni di Windows più complicate, in termini di sviluppo. Windows Vista, conosciuto anche come “Longhorn”, rilasciato il 30 Gennaio 2007, ha rappresentato da vari punti di vista un passo avanti, tuttavia risultato piuttosto sofferto, a causa di problemi più o meno importanti che hanno contribuito a non dare una immagine positiva di questa versione di Windows. Ciononostante, ha portato tantissime novità ancora oggi presenti in 7.

L’interfaccia grafica venne sottoposta a una notevole serie di aggiornamenti, il più importante dei quali fu Aero. Windows Vista, infatti, fu la prima versione di Windows a introdurre una interfaccia accelerata dalla scheda grafica, a patto che fosse compatibile con le DirectX 9. Anche nel comparto software si assistette a grandi cambiamenti, con l’arrivo di Internet Explorer 7, Windows Mail, Raccolta Foto Windows, Windows DVD Maker e consistenti aggiornamenti a Windows Movie Maker, Windows Media Center (per la prima volta, non più oggetto di una edizione dedicata di Windows) e Windows Media Player. Un nuovo sistema di ricerca, Windows Search, era incluso nel sistema operativo, con capacità e velocità di indicizzazione superiori alla soluzione precedente presente su XP. Tra le altre cose, l’introduzione della Sidebar con i Gadgets e ulteriori miglioramenti per le applicazioni incluse, giochi compresi.

A livello di fondamenta, Vista introdusse una mole di novità. Tra le principali, si annoverano ReadyBoost e ReadyDrive, che sfruttano le memorie USB esterne per creare una sorta di RAM aggiuntiva. Ma anche la RAM di sistema venne sfruttata meglio, grazie a SuperFetch, che “impara” le abitudini dell’utente nell’uso del PC e ottimizza le prestazioni di conseguenza. Vista introdusse molte novità anche lato reti, una tra le quali il supporto all’IPv6. Grazie al nuovo Windows Display Driver Model anche il comparto grafico ebbe un grande miglioramento. Oltre ad essere parte fondamentale per Aero, il nuovo modello di driver presenta una stabilità molto maggiore rispetto al precedente. Un driver grafico malfatto non mandava più in crash l’intero Windows come in passato, ma in molti casi semplicemente comportava il solo riavvio del driver stesso, con una semplice notifica all’utente.

La sicurezza fu una parte fondamentale di Vista. Il tanto discusso Controllo Account Utente fu la più grande novità introdotta. Basato su un sistema di conferme interattive, l’UAC consente di ridurre i casi di elevazione dei privilegi, tecnica spesso usata dai malware. Per rafforzare ulteriormente la protezione, vennero introdotte tecnologie come la randomizzazione degli indirizzi di memoria (ASLR), nonché strumenti di azione e scansione in tempo reale come Windows Defender. Anche Internet Explorer 7 venne irrobustito, con nuove protezioni anti-phishing e l’integrazione con i controlli parentali di sistema. Infine, Windows Firewall divenne molto più efficiente grazie al controllo del traffico di rete sia in entrata che in uscita.

Windows Vista ebbe varie edizioni: Starter, Home Basic, Home Premium, Business, Enterprise e Ultimate. Ferme restando varie caratteristiche in comune, ogni edizione eccetto la Ultimate presentava diverse funzionalità rispetto alle altre. Funzioni presenti nella Home Premium non erano presenti nella Business, e viceversa. I requisiti minimi di sistema erano un processore a 800 MHz, 512 Mb di RAM, 15 Gb di spazio libero su disco e un lettore DVD. Consigliati un processore da almeno 1 GHz, 1 Gb di RAM e una scheda grafica compatibile con le DirectX 9 e dotata di 128 Mb di VRAM.

Vista ha finora ricevuto due Service Pack. Il primo, del 2008, in concomitanza con la nascita di Windows Server 2008, ha portato numerosi miglioramenti prestazionali al sistema, nonché nuovi supporti come il file system exFAT. Il Service Pack 2 del 2009 ha portato un nuovo Windows Search, il supporto al Bluetooth 2.1, la masterizzazione su Blu-Ray e migliore efficienza energetica. Sempre nel 2009 è uscito il cosiddetto Platform Update, che ha portato varie librerie di sistema di Windows 7 anche sul precedente Vista, come ad esempio le DirectX 11 o il nuovo Media Foundation.

WINDOWS 7

La versione di Windows più venduta: 7. Uscita il 22 Ottobre del 2009, è diventata subito un successo, anche grazie alle prove positive effettuate sulle versioni di sviluppo. Figlia diretta di Vista, presenta varie novità.

La prima novità importante sotto questo ambito è data sicuramente dalla possibilità di utilizzare e creare dei temi personalizzati, con differenti combinazioni di sfondi, colori, screensaver, suoni e cursori. In Esplora Risorse sono ora presenti le Raccolte. Esse sono cartelle virtuali, indicizzate dal Search, che contengono documenti, foto, video e musica. Lo scopo è riunire gli stessi contenuti, anche quelli di Rete, in delle locazioni semplici da trovare e consultare, riducendo lo sparpagliamento dei file nel computer. Nel menu Start la ricerca è stata potenziata, e i risultati hanno uno spazio dedicato molto maggiore. Un’altra caratteristica del nuovo Start è la possibilità di aggiungervi degli elementi fissi, con alcune opzioni dedicate di scelta rapida, le Jumplist. Un comportamento simile alla nuova barra delle applicazioni, in cui si possono aggiungere i programmi più utilizzati in modo da averli sempre a portata di mano.

Anche per Aero vi sono stati dei miglioramenti. Passando sull’estrema destra della barra delle applicazioni, è presente Aero Peek, che rende temporaneamente trasparenti le finestre aperte. Altre funzionalità sono Aero Snap, che consente di suddividere tra due finestre lo schermo in parti uguali, nonché di ingrandire e di rimpicciolire le finestre col trascinamento verso o via dai bordi; Aero Shake, che riduce tutte le finestre presenti meno quella atttiva scuotendo quest’ultima. In ambito multimediale Windows Media Player e Media Center fanno da principi, con il loro supporto ai formati più diffusi (DivX, MOV, 3GP, AAC), un maggior uso delle risorse hardware per scaricare il lavoro dalla CPU e dalla RAM e il supporto a molte periferiche e molti standard audiovisivi.

Anche nel cuore del sistema sono presenti tante novità. Ad esempio, le DirectX 11, con nuove librerie come il Direct2D e il DirectWrite, specializzate nella visualizzazione di testi e contenuti bidimensionali, che sostituiscono le vecchie GDI+. Non si possono poi non menzionare i numerosi miglioramenti fatti alla parallelizzazione dei processi, al supporto fino a 256 processori e allo User Mode scheduling, così come i numerosi passi avanti fatti per gli SSD, le nuove funzionalità per i Tablet PC con il supporto al multitouch, e tantissime altre cose ancora.

Internet Explorer passa alla versione 8, introducendo nuove funzionalità come gli Acceleratori e le Web Slices, e ponendo maggiore attenzione agli standard web. Ma per novità che arrivano, programmi che vanno. Windows Mail, Raccolta Foto Windows e Windows Movie Maker, integrati fino a Vista, vengono trasferiti, sia per motivi di antitrust che per aggiornarli in modo più frequente, nella suite opzionale e gratuita Windows Live Essentials.

Windows 7, a differenza di Vista, presenta praticamente le stesse edizioni (eccetto la Business, diventata Professional), ma con una particolarità: ogni edizione è incrementale rispetto alla precedente. Passando dalla Home Premium alla Professional, dunque, non vi sono perdite di funzioni, ma solo guadagni, al contrario di ciò che accadeva passando da Vista Home Premium a Vista Business. I requisiti di sistema di 7 sono simili a quelli di Vista: processore da 1 GHz, 1 Gb di RAM, tra i 16 e i 20 Gb di spazio libero su disco e lettore DVD. Anche qui, consigliata una scheda grafica con supporto DirectX 9.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti, attualmente è in preparazione il Service Pack 1, previsto per il 2011 e ora in fase Release Candidate. Oltre ai consueti miglioramenti prestazionali, sono attesi il supporto all’USB 3.0 e alle istruzioni AVX dei prossimi processori Sandy Bridge di Intel. Al di là del Service Pack 1, si sta lavorando su Internet Explorer 9, che presenterà un nuovo motore JavaScript molto più performante, una aderenza pressoché totale agli standard, una migliorata integrazione con le Jumplist di Windows 7 e novità per l’interfaccia grafica, più semplice e incentrata sulla pagina web stessa piuttosto che la finestra.

Curiosità: Windows Vista nacque e risorse due volte. Nel 2004, infatti, il progetto originario di “Longhorn”, basato su XP, era diventato troppo caotico da gestire, e così si decise per un sostanziale reset dello sviluppo, partendo da una base nuova. Il tutto portò al rilascio alquanto ritardato nel tempo. Inoltre… 7 ebbe, prima di 7 stesso, altri due nomi in codice: “Vienna” e “Blackcomb”. Secondo i piani originari, “Longhorn” sarebbe dovuta essere una versione di transizione, lasciando a “Blackcomb” il compito di portare le maggiori innovazioni. Di fatto, pur pagando un prezzo salato, alla fine si è invertito il tutto. Inoltre… Il trittico di nomi in codice “Whistler” (XP), “Longhorn” (Vista) e “Blackcomb” 7 si riconduce all’esistenza di luoghi reali. Non molto distante da Microsoft, infatti, è presente lo ski resort “Whistler Blackcomb”, nonché un bar chiamato proprio “Longhorn”. Furbi, loro!

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